Isolamento mentale: come avere 6 ore pulite al giorno per far crescere l'azienda
Il cervello lavora per input e output: le fonti che scegli decidono le tue opinioni e la tua giornata. In questo capitolo delle 7 regole per vincere nel business spiego come tenere il cervello pulito, dai quotidiani letti come carta ai social trattati per quello che sono, una slot machine, e come dividere la giornata in 4 ore di attività standard e 6 ore pulite di attività strategica, misurate con un cronografo vero.
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Preferenze cookie- Il cervello lavora per input e output: le fonti di informazione che scegli decidono le tue opinioni e la tua giornata.
- Seleziona le fonti e leggile come un quotidiano cartaceo, senza i banner del sito.
- I social network sono una slot machine. Due telefoni: uno pulito per il lavoro, uno per lo svago, un'ora e mezza la sera.
- Ogni post è personal branding: pubblica solo ciò che è coerente con l'immagine che vuoi far percepire.
- Dividi la giornata: 4 ore di attività standard, 6 ore pulite di attività strategica. Misurale con un cronometro vero per 30 giorni.
Un cervello pulito
L'isolamento mentale è una componente fondamentale del mindset dell'imprenditore: solo con un cervello pulito, che riceve informazioni corrette come input e trasmette output corretti, riusciamo a lavorare bene. Il nostro obiettivo nella giornata lavorativa è avere più ore pulite a disposizione, cioè ore da dedicare allo sviluppo dell'azienda senza nessuna interruzione. L'interruzione oggi è il nemico del tempo di qualità.
La nostra mente lavora attraverso input, le fonti di informazione come TV, radio, quotidiani e social network, che vengono elaborate con un ragionamento e producono un output. Così si forma la nostra opinione, che varia ogni giorno a seconda degli input, e l'output è l'impatto di quelle opinioni sulla giornata lavorativa: una navigazione a vista basata anche sugli stati d'animo che il cervello elabora dalle informazioni che gli diamo.

Regola 1: seleziona le fonti di informazione
Non è possibile astenersi dall'informarsi, perché nel gioco sociale della vita devi sostenere conversazioni di alto livello con clienti, investitori e collaboratori. Ma bisogna selezionare le fonti. Le mie sono i giornali americani, New York Times, Washington Post e Wall Street Journal, e in Italia Il Sole 24 Ore. L'importante è preferire la versione cartacea o l'app sull'iPad che riproduce il quotidiano invece dei siti online: leggere come un quotidiano sviluppa ragionamento, mentre la versione online ti distrae con i banner, e con il computer davanti finisci a navigare su YouTube o sui social, sottraendo tempo alla giornata lavorativa.
Regola 2: i social network sono una slot machine
La regola forse più importante: l'uso dei social network nelle ore lavorative è da eliminare completamente. Lo smartphone personale con le app di Facebook, Instagram, Twitter e LinkedIn, se ne avete uno solo anche per il lavoro, è oggi il più grande condizionamento mentale che il cervello può subire. Funziona come una slot machine: scrollare la timeline con il pollice per cercare il post, la notizia, la polemica, il commento, il like è esattamente lo schema mentale del giocatore che inserisce il gettone e tira la leva aspettando la vincita. Il cervello entra in trance, si distacca dalla realtà, e l'obiettivo diventa giocare e distrarsi il più possibile. Il risultato paradossale è che, per chi passa quattro o cinque ore al giorno su Facebook, la vita reale è diventata una distrazione dalla vita virtuale, quando dovrebbe essere il contrario.
C'è chi sostiene di cancellare tutte le app o di usare l'iPhone come un vecchio Nokia. Non ne sono convinto: se ci isoliamo completamente dai social non capiamo più dove va il mondo, dove e come investire il budget pubblicitario, e non possiamo fare un po' di intelligence sui concorrenti. La mia tesi è avere due smartphone. Uno dedicato esclusivamente al business, tenuto pulito come un Nokia: telefonate, videochiamate di lavoro e app di messaggistica. L'altro dedicato allo svago, con tutti i social installati, a cui dedicare un'ora, un'ora e mezza al giorno inserita in agenda, come una volta si faceva con la televisione: la sera, dalle 19 alle 20:30 o dalle 21 alle 22, mi svago sui social, capisco dove va il mondo, guardo i gruppi che mi interessano, studio le pubblicità. Nelle ore di lavoro il telefono social sta in un cassetto, fisicamente lontano da dove si lavora, e non si tocca. Così si massimizza il tempo senza sprecarlo nella slot machine.

Ogni post è personal branding
L'uso del profilo personale per postare e interagire deve rispondere a una visione strategica. Prima di ogni post, commento, like o condivisione chiediti: che vantaggio ho come persona? Questo post fa il mio interesse? È coerente con l'immagine che voglio far percepire, o entra in contrasto con la percezione che le persone hanno di me? Ogni post deve far parte di un disegno più grande, la creazione della tua immagine personale. Bisogna ragionare in modo egoistico, altrimenti il cervello resta intrappolato nella slot machine. Quello che postiamo deve essere coerente con l'immagine che clienti, fornitori, stakeholder e potenziali clienti devono percepire: non pubblico mai le mie ore di svago sul divano, perché non è il mio interesse. Le persone credono a quello che vedono, e se per mesi e anni costruisci un'immagine coordinata, la loro mente capirà che sei esattamente quello che vuoi far trasparire. Come detto nel modulo precedente, bisogna anche essere attori e recitare una parte.
La gestione del tempo
Quando lavoro ho bisogno di essere isolato fisicamente dai collaboratori, perché lavoro con la testa: in una stanza o in un ufficio singolo a porte chiuse, per gestire le interruzioni. Le email, le telefonate e i messaggi WhatsApp interrompono il flusso di lavoro che posso svolgere in un'ora pulita. Bisogna dividere l'attività della giornata in due macroaree: l'attività quotidiana standard e l'attività quotidiana strategica.
Le attività standard sono il controllo delle email e dei dati, le riunioni, le telefonate. Su una giornata di almeno 10 ore, vanno inserite in slot all'inizio, a metà e alla fine: arrivo in ufficio alle 8, dalle 8 alle 9 o alle 10 controllo le email, pianifico l'agenda, che avrei dovuto pianificare la sera prima, divido il lavoro con i collaboratori, faccio le riunioni telefoniche; a metà giornata una verifica delle email; alla fine verifico lo svolgimento delle attività. Il problema è che queste attività occupano spesso il 90% del tempo dell'imprenditore, e non resta tempo per pensare a come far crescere l'azienda. Il mio consiglio è dedicare 4 ore al giorno alle attività standard, così restano 6 ore pulite per le attività strategiche: quelle che portano valore, dedicate al ragionamento e ai piani di sviluppo aziendale, allo sviluppo del marketing e delle vendite, le attività che fanno crescere i margini.

Per isolarsi mentalmente e mettere in atto queste strategie bisogna usare un cronografo vero: io sono andato su Amazon e ne ho comprato uno, non quello dello smartphone, altrimenti si cade nella trappola di guardare i messaggi o i social mentre si cronometra. Cronometra il tempo dedicato ai due slot, lavora per dividere stabilmente almeno 4 ore di attività standard e 6 di attività strategica, e per 30 giorni cronometra anche le interruzioni. L'obiettivo è arrivare a 6 ore quotidiane strategiche pulite, senza interruzioni. Ci si arriva per gradi, ed è un percorso che va iniziato. Nel modulo dedicato al download trovi il file Excel per questo esercizio.

Domande frequenti
Perché avere due smartphone?
Perché lo smartphone con i social è il più grande condizionamento mentale che il cervello può subire, ma isolarsi del tutto dai social impedisce di capire dove va il mercato. Un telefono pulito per il lavoro, uno per lo svago da usare un'ora e mezza la sera, chiuso in un cassetto durante il giorno.
Come dividere la giornata di lavoro?
Almeno 10 ore: 4 di attività standard, email, dati, riunioni e telefonate, concentrate in slot a inizio, metà e fine giornata, e 6 ore pulite di attività strategica, quelle che fanno crescere marketing, vendite e margini.
Perché leggere i quotidiani in versione cartacea o app?
Perché leggere come su carta sviluppa ragionamento, mentre i siti online distraggono con banner e link e, con il computer davanti, portano a navigare sui social sottraendo tempo alla giornata.
Come misurare i progressi?
Con un cronografo vero, non quello dello smartphone: per 30 giorni si cronometrano le ore dei due slot e le interruzioni, con l'obiettivo di arrivare a 6 ore strategiche senza interruzioni.
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