Autodisciplina: sacrificio, concentrazione e determinazione contano più della motivazione
La motivazione dura tre giorni, poi si torna alle vecchie abitudini. In questo capitolo delle 7 regole per vincere nel business spiego perché l'autodisciplina conta di più: è la scelta di controllare se stessi attraverso il sacrificio, la concentrazione e la determinazione, con l'esempio di Rocky III e dei due modi di passare un lockdown.
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Preferenze cookie- L'autodisciplina è più importante della motivazione: è la scelta di controllare se stessi e i propri impulsi.
- Tre componenti: sacrificio, concentrazione, determinazione.
- Sacrificio: rinunciare ai piaceri a breve termine per i progetti a lungo termine. Sei giorni su sette, almeno dieci ore al giorno.
- Determinazione: non mollare ai primi segnali di difficoltà. I risultati arrivano nel medio-lungo periodo.
- La vera forza dell'autodisciplina è vincere sulla motivazione: produrre 10 ore al giorno indipendentemente da quanto ti senti motivato.
Più importante della motivazione
L'autodisciplina è uno degli aspetti più importanti che la mente dell'imprenditore deve sviluppare. È anche più importante della motivazione, perché è la scelta che fai per controllare te stesso e i tuoi impulsi: raggiungere gli obiettivi attraverso il sacrificio, la concentrazione e la costanza dei comportamenti virtuosi. Se devo raggiungere un obiettivo devo dedicare tempo di qualità alle analisi, sviluppare una strategia e fare delle attività, e quel tempo prezioso lo impegno attraverso l'autodisciplina. Si riassume in tre punti: sacrificio, concentrazione e determinazione.

Il sacrificio
Senza sacrificio non si ottiene nulla, soprattutto con obiettivi ambiziosi. Il sacrificio è rinunciare ai piaceri istantanei, a breve termine, che condizionano il cervello, social network, alcol, televisione, YouTube, Netflix, per portare a termine i progetti a lungo termine, che sono i più faticosi. È anche non vivere immersi in troppi comfort che distraggono dall'obiettivo. Non dico di vivere come uno spartano, ma rilassarsi troppo è controproducente: lavora almeno sei giorni su sette, almeno dieci ore al giorno. Il giardino per essere verde va curato, altrimenti crescono le erbacce, e lo stesso vale per il cervello se non lavoriamo concentrati sei giorni su sette.
Si è visto anche durante il lockdown: ci sono state persone che con l'autodisciplina hanno creato qualcosa di valore, io per esempio ho creato questo corso, fisicamente, con le slide, e altre che hanno guardato Netflix e YouTube e si sono riempite di alcol per non pensare. Anche a me sarebbe piaciuto non fare niente per due mesi e rilassarmi per la prima volta nella vita, ma alla fine sarei tornato in azienda come uno zombie. Invece bisogna restare sul pezzo e sacrificarsi per obiettivi sempre più ambiziosi. Rocky III lo riassume perfettamente, anche se è un film: Rocky campione del mondo si allena nella palestra più lussuosa, tra stampa, fan, gadget e pubbliche relazioni, il suo allenatore lo avverte che così perderanno, e infatti perde il primo incontro con lo sfidante. Poi va verso il sacrificio, una palestra brutta e scomoda a Los Angeles, un appartamento brutto, cambia modo di vivere, e vince la rivincita. Una storia romanzata, ma con un fondo di verità.

La concentrazione
La concentrazione è il focus mentale che ti porta a lavorare per ore ininterrottamente per raggiungere i tuoi obiettivi, ed è strettamente legata all'autodisciplina e all'isolamento mentale visto nel capitolo precedente. Si tratta di cambiare il modo in cui ci relazioniamo a ciò che viviamo e facciamo.
La determinazione
Determinazione viene dal latino determinare, e tradotto significa non mollare. Se si incontrano segnali di difficoltà nel raggiungere un obiettivo, accettare il disagio dovuto al sacrificio: a volte per crescere bisogna lavorare in sottrazione, togliere comfort, restare focalizzati e pensare in modo strategico. I risultati arrivano nel medio-lungo periodo. Non ci si può aspettare risultati a distanza di giorni o settimane dall'inizio di un processo: le diete e l'attività fisica funzionano solo nel medio-lungo periodo.
La cosa più importante è la capacità di lavorare indipendentemente dal proprio livello di motivazione. Faccio un corso, sono ultra motivato, i primi tre giorni lavoro come un matto, poi vedo che le cose non funzionano, ed è ovvio, perché in tre giorni non possono funzionare, perdo la motivazione e torno alle vecchie abitudini. La vera forza dell'autodisciplina, fatta di sacrificio, concentrazione e determinazione, è vincere sulla motivazione: lavorare e produrre dieci ore al giorno, di cui almeno sei pulite per sviluppare la propria azienda, qualunque sia il livello di motivazione di quel giorno.
Domande frequenti
Perché l'autodisciplina è più importante della motivazione?
Perché la motivazione è uno stato d'animo che dura pochi giorni, mentre l'autodisciplina è la scelta di controllare i propri impulsi e di lavorare e produrre ogni giorno indipendentemente da come ci si sente.
Cosa significa sacrificio per un imprenditore?
Rinunciare ai piaceri istantanei che condizionano il cervello, social, alcol, televisione, serie, e ai troppi comfort, per portare a termine i progetti a lungo termine: almeno sei giorni su sette e dieci ore al giorno.
Quando arrivano i risultati?
Nel medio-lungo periodo, come per le diete e l'attività fisica. Aspettarsi risultati dopo giorni o settimane porta a perdere la motivazione e a mollare: la determinazione è non mollare ai primi segnali di difficoltà.
Come si collega l'autodisciplina all'isolamento mentale?
La concentrazione, cioè il focus che permette di lavorare per ore senza interruzioni, dipende dall'isolamento mentale: fonti selezionate, social fuori dalle ore di lavoro e sei ore pulite al giorno.
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