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I brevi di Matteo

IKEA taglia i prezzi del 22%: perché una PMI non può copiarla

Volumi, economie di scala, potere sui fornitori: IKEA può permettersi la guerra dei prezzi. Una PMI non può, e deve puntare sulla fascia premium.

Di Matteo RivoltaVideo pubblicato il 3 settembre 2026Dal reel · 1 minuto di letturaVideo · 2 minuti

IKEA ha deciso di abbassare stabilmente i prezzi di centinaia di prodotti.

In Italia la riduzione media sarà del 22%.

Un'operazione sostenuta da un investimento di 1,2 miliardi di euro in Europa.

Una piccola o media impresa non può semplicemente copiare questa strategia.

IKEA può ridurre i prezzi grazie a volumi enormi, economie di scala, potere contrattuale sui fornitori e controllo della filiera.

Una PMI, invece, se prova a competere sul prezzo contro aziende di queste dimensioni, rischia soltanto di ridurre i propri margini.

E spesso finisce per lavorare di più, guadagnando di meno.

Per questo, secondo me, una PMI deve rinunciare a diventare la più economica

e posizionarsi nella fascia premium del mercato.

Costruire un brand di alta gamma.

Aumentare il valore percepito.

Rivolgersi a clienti che non scelgono soltanto in base al prezzo.

E generare margini più elevati per investire, migliorare il prodotto e far crescere l'azienda.

IKEA può vincere con i volumi e abbassando i prezzi.

Una PMI deve puntare sul brand e sul posizionamento premium.

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